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M. Flavia Monat da Rocha

M. Flavia Monat da Rocha (brasiliana)

   Rio de Janeiro 7 gennaio 1891   + 1962

M. Flavia Monat da Rocha brasiliana     Seconda Superiora Generale della Congregazione

 

Nata a Rio de Janeiro. M. Flavia entrò nella Comunità di Arienzo in Italia, diretta dal suo Padre Spirituale, il barnabita P. Emilie Richter.

Ella sarebbe quel piccolo fiore che, coltivato in terra italia­na, rifiorì in Brasile, dove venne destinata prima anco­ra di emettere i voti perpetui, unitamente con un gruppo di tre italiane, per iniziare la prima fon­dazione delle Angeliche nella no­stra Patria. Questo avvenne nell'anno 1922.

Le strade del Signore sono miste­riose e meravigliose! Egli voleva che la nostra Congregazione, in Brasile, fosse brasiliana!

Appena il gruppo si stabilì, si am­malò gravemente Madre Angelica Cecilia, la Superiora italiana. La diagnosi del male fu terribile: cancro all'intestino! Offrirono all'ammalata il ritorno in patria, ma la virtuosa Madre preferì esse­re la prima vittima per il buon esito della recente fondazione.

Morta Madre Cecilia, contro tutti i pronostici umani, superando le leggi canoniche, successe nell'in­carico di Superiora Madre Flavia che aveva appena preso i primi voti.

La Divina Provvidenza le diede un valido aiuto in Padre Richter, allora Assistente Generale dei Barnabiti a Roma. Egli rinunciò al suo incarico per ritornare a Rio de Janeiro con il compito speciale di occuparsi delle Angeliche, presso Madre Flavia e con lei ri-solse tutti i problemi della Comu­nità e del Collegio.

Madre Flavia, che univa una lucida da intelligenza ad una profonda pietà e ad una scrupolosa osservanza anche delle più piccole prescrizioni della Regola, aveva grande amore alla Congregazione e al suo carisma originale, insomma fu vero esempio di Religiosa Angelica. Occupò i più elevati incarichi, fra cui quello di Superiora Generale in Italia dal 1933 1947.

Diede grande sviluppo alla Congregazione, promuovendo l'apertura di nuove Case in Brasile

Spirito illuminato, precorse i tempi, dando alle Suore una preparazione intellettuale sufficiente per attendere all'apostolato in modo più proficuo.

Ed oggi, a distanza di anni dalla sua morte, le sorelle prestano in Patria la loro opera in un raggio più esteso, impegnate in azioni di carattere missionario, ma molte di esse sono occupate in collegi e in opere di promozione umana.

Sono state aperte due case missionane: una all'interno del Parà   dove le sorelle lavorano con i Padri Barnabiti e l'altra nell'interno di Goias in una Parrocchia senza Sacerdoti.

S. Antonio Maria Zaccaria ha benedetto questo nuovo campo di apostolato, egli che aveva esortato le sue Angeliche a «spiegare loro bandiere dappertutto», non lascerà che vengano meno le vocazioni in questa nostra Congregazione da Lui tanto amata.